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Ho scelto Ca’ Foscari

Credo in un’università che metta davvero al centro la sua comunità: studentesse e studenti, personale docente, personale tecnico-amministrativo, tecnico di laboratorio, bibliotecario e CEL

Sono nato, nel 1982, in un piccolo paese vicino a Mantova, di poco più di mille abitanti. Mia madre è casalinga, mio padre era idraulico. Sono cresciuto in una realtà semplice, concreta, dove il valore del lavoro, dell’impegno e della responsabilità non erano principi astratti, ma esperienze quotidiane. Ho un fratello maggiore, di undici anni più grande, che oggi lavora nell’azienda fondata da mio padre: una storia familiare che mi ha insegnato fin da subito che cosa significa costruire qualcosa nel tempo, con fatica e dedizione.

Da bambino sognavo di diventare paleontologo, per scoprire i dinosauri, oppure astronauta, per cercare forme di vita oltre la Terra. Sono sempre stato attratto dalla conoscenza e in particolare dalle scienze, tanto da intraprendere un percorso di studi scientifico, immaginando un futuro nell’ingegneria. È stato però nell’ultimo anno di liceo che l’incontro con Nietzsche e Wittgenstein ha cambiato radicalmente la mia traiettoria: una scoperta che ha aperto nuove domande e mi ha portato a scegliere filosofia.

Sono stato il primo della mia famiglia a iscrivermi all’università. Mi sono formato all’Università di Verona, dove ho costruito le basi del mio percorso scientifico e umano. In quegli anni ho conosciuto mia moglie. Successivamente è nata nostra figlia, che oggi ha otto anni: un’esperienza che ha rafforzato in me la consapevolezza di quanto le scelte dell’università incidano concretamente sul futuro delle nuove generazioni.

Oggi sono Professore ordinario di Storia della filosofia presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Il mio percorso accademico si è sviluppato tenendo insieme, in modo costante, ricerca scientifica e impegno diretto nello sviluppo dell’università come istituzione. Mi sono formato in contesti di eccellenza internazionale, tra cui il Warburg Institute di Londra, Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e il Max Planck Institute für Wissenschaftsgeschichte. Ho vinto borse e fellowship altamente competitive, tra cui la British Academy–Lincei e la Alexander von Humboldt, e sono stato visiting presso l’Università di Oxford.

Ho scelto Ca’ Foscari. Sono arrivato nel nostro Ateneo nel 2014, con un finanziamento ERC Starting Grant, e ho successivamente coordinato progetti europei e nazionali portando a Ca’ Foscari complessivamente oltre 6,5 milioni di euro di finanziamenti competitivi. Credo che meglio di tante parole questi risultati testimonino una capacità consolidata di competere nei contesti più selettivi, costruire gruppi di ricerca e produrre conoscenza riconosciuta a livello internazionale. Ho inoltre contribuito alla formazione di una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori, supervisionando Marie Skłodowska-Curie Fellows, molti dei quali oggi lavorano nell’ambito della ricerca in Italia e all’estero.
La mia ricerca si è rivolta ad ambiti innovativi come la storia della conoscenza, la circolazione della filosofia tra lingue e contesti culturali diversi e i processi di democratizzazione del sapere, contribuendo a ridefinire in prospettiva internazionale lo studio della filosofia tra Rinascimento e Illuminismo.

Parallelamente a questo percorso scientifico, ho investito in modo continuativo e consapevole nel rafforzamento dell’Ateneo, assumendo responsabilità istituzionali e lavorando a stretto contatto con tutte le sue componenti. Prima, dal 2016 al 2020, come Prorettore alla comunicazione, ho lavorato quotidianamente fianco a fianco con il personale docente e con il personale tecnico-amministrativo, contribuendo alla definizione e all’attuazione delle strategie di Ateneo. Negli ultimi quattro anni, come Presidente del Presidio della Qualità, ho guidato un lavoro complesso e trasversale che ha coinvolto l’intero Ateneo nel processo di accreditamento periodico. È stato un percorso che ha richiesto l’acquisizione di competenze tecniche, capacità di coordinamento e costruzione di fiducia, e che si è concluso con un risultato di straordinario valore, ovverosia la valutazione massima per il nostro Ateneo. Questa esperienza mi ha permesso di acquisire una conoscenza concreta dei processi che rendono possibile il funzionamento dell’università e di intervenire in modo operativo sulle sue dinamiche di sviluppo.

Il mio impegno ha avuto come obiettivo costante la crescita complessiva dell’Ateneo: il rafforzamento della sua identità, della sua attrattività e della sua capacità di competere a livello internazionale. In questa direzione ho promosso il progetto LEI – Leadership Energia Imprenditorialità, nella convinzione che un’università più equa sia anche un’università più forte e più competitiva.

Lavoro da anni con agenzie nazionali ed europee di valutazione della ricerca e delle università, sono membro del board del Madrid Institute of Advanced Study e di diverse accademie e istituti scientifici, tra cui l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, l’Accademia Galileiana di Padova e l’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova. Questo impegno mi ha consentito di sviluppare una visione comparata dei sistemi universitari e di comprendere come la qualità si costruisca integrando ricerca, didattica, organizzazione e governance.

In base alla mia esperienza, un’università cresce quando ricerca e governo dell’istituzione procedono insieme, e quando chi guida i processi conosce dall’interno il lavoro quotidiano che li rende possibili. Credo in un’università che metta davvero al centro la sua comunità: studentesse e studenti, personale docente, personale tecnico-amministrativo, tecnico di laboratorio, bibliotecario e CEL. Un’università che non sia soltanto un luogo di trasmissione del sapere, ma uno spazio vivo, una comunità capace di riconoscere il valore di ogni funzione, di accompagnare i talenti, di creare opportunità e di costruire futuro. Perché il valore di un Ateneo non è mai espressione di una sola voce, ma nasce dalla forza di un lavoro condiviso. È su queste basi che desidero costruire la mia candidatura; metto oggi a disposizione di Ca’ Foscari un percorso fondato su risultati scientifici, capacità progettuale e impegno concreto nello sviluppo della sua comunità.

Marco Sgarbi
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