13. Un’amministrazione forte si costruisce valorizzando le persone

Il funzionamento quotidiano dell’università si regge in larga misura sul lavoro del personale tecnico-amministrativo, scientifico, bibliotecario e CEL.

A Ca’ Foscari il PTA svolge un ruolo essenziale nel garantire continuità, qualità dei servizi, supporto alla didattica, alla ricerca e agli studenti e alle studentesse, in un contesto caratterizzato da crescente complessità normativa, valutativa e organizzativa.

Negli ultimi anni, tuttavia, a fronte dell’aumento delle responsabilità e dei carichi di lavoro, non sempre è corrisposto un adeguato riconoscimento in termini di sviluppo professionale, percorsi di carriera e valorizzazione delle competenze.

In questo quadro, è fondamentale riconoscere in modo esplicito la specificità e il valore delle diverse componenti del personale: il personale tecnico di laboratorio, il personale bibliotecario e le collaboratrici e i collaboratori esperti linguistici, che contribuiscono in modo diretto alla qualità della didattica, della ricerca e dei servizi. Una politica di valorizzazione efficace deve tenere conto di queste differenze, evitando approcci indistinti.

Il rischio, se non si interviene in modo strutturale, è duplice: da un lato la demotivazione e l’impoverimento del capitale umano; dall’altro la difficoltà dell’Ateneo di sostenere processi sempre più complessi senza un’amministrazione forte, competente e messa nelle condizioni di crescere. Valorizzare tutto il personale che lavora a favore del funzionamento dell’università è una condizione necessaria per la qualità complessiva del nostro Ateneo.

Questo punto del programma assume una convinzione chiara: un’università che investe nelle persone che la fanno funzionare ogni giorno è un’università più giusta, più efficiente e più credibile.

13. Un’amministrazione forte si costruisce valorizzando le persone

Azioni

Ritengo importante garantire percorsi strutturati e trasparenti di progressione economica e verticale e di mobilità interna. Le progressioni non devono essere percepite come eventi eccezionali o discrezionali. Pertanto mi impegnerò a: programmare in modo regolare e prevedibile i Differenziali Stipendiali e eventualmente le PEV;garantire criteri chiari, trasparenti e condivisi;valorizzare l’esperienza e le competenze maturate;riconoscere le specificità professionali dei diversi profili (personale tecnico di laboratorio, personale bibliotecario, collaboratrici e collaboratori esperti linguistici), anche nella definizione dei criteri di progressione e valutazione;evitare disparità tra strutture;comunicare in modo chiaro tempi e modalità delle procedure;favorire la mobilità interna.Crescere con criteri, non per eccezione.Garantire percorsi ...
La complessità dei processi richiede competenze aggiornate. Ritengo necessario: rafforzare l’offerta di formazione continua;sviluppare percorsi formativi legati ai bisogni reali degli uffici;valorizzare competenze digitali, linguistiche e progettuali;integrare formazione e sviluppo professionale;riconoscere formalmente le competenze acquisite.La formazione non è un costo, ma un investimento strategico.Investire nella formazione continua del personale tecnico-amministrativo significa riconoscere che la qualità dell’università dipende in modo diretto dalle competenze di chi ne governa quotidianamente i processi. In un contesto segnato da crescente complessità normativa, digitalizzazione dei servizi, internazionalizzazione e interdipendenze organizzative sempre più forti, la formazione non può più essere pensata come una risposta episodica a singole ...
Il personale tecnico-amministrativo possiede una conoscenza cruciale del funzionamento reale dell’Ateneo Per questo motivo reputo importante che la nostra università: coinvolga strutturalmente il PTA, CEL, bibliotecari, tecnici di laboratorio nei processi di miglioramento organizzativo e decisionale;riconosca il ruolo propositivo e progettuale;favorisca la partecipazione a gruppi di lavoro, task force e team trasversali;valorizzi il contributo del PTA nella gestione, interpretazione e utilizzo dei dati;integri stabilmente il personale tecnico-amministrativo nei processi di programmazione, valutazione e assicurazione della qualità.Un Ateneo che ascolta il proprio personale governa meglio il cambiamento.Valorizzare il contributo del personale tecnico-amministrativo, delle collaboratrici e dei collaboratori esperti linguistici, del personale ...
La qualità dei servizi passa dalla qualità del lavoro. Questo vale per tutte le componenti del personale, incluse quelle spesso meno visibili ma essenziali, come i tecnici di laboratorio, i bibliotecari e i CEL, che operano in contesti specifici e talvolta caratterizzati da criticità organizzative peculiari. È necessario impegnarsi a: monitorare carichi di lavoro e stress organizzativo; prevenire il burnout; favorire equilibrio tra vita e lavoro; sostenere modalità di lavoro flessibili e intelligenti; garantire ambienti di lavoro rispettosi e inclusivi. Un Ateneo che si prende cura delle persone migliora sé stesso. Migliorare il benessere organizzativo significa riconoscere che la qualità ...
Marco Sgarbi
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