1.5 Sapere per partecipare

Molti problemi nascono dalla mancanza di informazioni chiare

Pertanto assume particolare rilievo:

  • rendere più comprensibili regolamenti e calendari;
  • migliorare la comunicazione su scadenze e opportunità;
  • semplificare il linguaggio amministrativo;
  • incentivare la partecipazione della rappresentanza studentesca.

Regole chiare, informazioni accessibili, partecipazione reale.

Molte delle difficoltà che rallentano o compromettono le carriere studentesche non dipendono da scelte sbagliate o da carenze individuali, ma da condizioni strutturali che incidono sull’esperienza concreta dello studio. In particolare, una persistente asimmetria informativa — fatta di regole poco chiare, informazioni frammentate, linguaggi amministrativi complessi e discrepanze tra ciò che viene formalmente comunicato e ciò che accade nella pratica — finisce per ostacolare la piena partecipazione degli studenti alla vita universitaria. Affrontare questo nodo significa riconoscere che la chiarezza organizzativa non è un elemento accessorio della comunicazione, ma una condizione essenziale di equità, di continuità delle carriere e di benessere studentesco, in stretta connessione con le azioni di riduzione della dispersione e di sostegno alla qualità della vita universitaria. In un Ateneo multicampus, la chiarezza informativa assume un valore ancora più strategico. Differenze nella presenza fisica dei servizi o nella densità della comunità studentesca possono amplificare la percezione di distanza dalle decisioni e dalle opportunità. Rendere l’informazione omogenea e accessibile in tutte le sedi è una condizione di equità organizzativa.

Rafforzare la centralità di chi studia implica anche ripensare in modo più efficace la comunicazione delle opportunità offerte dall’Ateneo. Borse di studio, compilazione ISEE, tirocini, programmi di mobilità, tutorati e servizi di supporto sono spesso disponibili, ma risultano poco visibili o comunicati troppo tardi, con il rischio di essere intercettati soprattutto da chi già possiede familiarità con i meccanismi universitari. Un approccio realmente orientato a chi studia richiede sistemi di comunicazione proattiva e personalizzata: notifiche mirate in base al profilo e alla fase della carriera, promemoria sulle scadenze rilevanti, percorsi guidati che aiutino a comprendere non solo l’esistenza di un’opportunità, ma anche quando e perché essa può essere significativa per il proprio percorso. Applicare con coerenza questo modello a Ca’ Foscari contribuirebbe a ridurre le disuguaglianze di accesso alle opportunità, rafforzando l’efficacia delle politiche di orientamento in itinere e di accompagnamento alle carriere.

In questa prospettiva, la centralità dello studente non può limitarsi alla fruizione consapevole dei servizi, ma deve tradursi in un ruolo attivo e responsabile nella vita istituzionale dell’Ateneo. Incentivare in modo strutturato la partecipazione studentesca agli organi di governo e ai dispositivi di assicurazione della qualità rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre l’asimmetria informativa e rafforzare l’equità dei percorsi. La presenza attiva di studenti e studentesse nei Consigli, nei gruppi di Assicurazione della Qualità, nelle CPDS, nei Dipartimenti e nei dottorati non è soltanto una forma di rappresentanza, ma uno strumento concreto di circolazione delle informazioni, di miglioramento dei processi e di corresponsabilità istituzionale. In questo quadro, è essenziale rafforzare un canale di confronto diretto e continuativo tra l’Assemblea delle Rappresentanze Studentesche e il Rettore, attraverso incontri regolari e cadenzati, che consentano un dialogo strutturato sulle principali questioni della vita accademica e sull’attuazione delle politiche di Ateneo. Tuttavia, questa partecipazione richiede tempo, competenze e continuità, e non può essere lasciata alla sola motivazione individuale.

Per rendere la partecipazione studentesca realmente inclusiva e sostenibile, è necessario riconoscerne esplicitamente il valore formativo e civico. In questa direzione, Ca’ Foscari potrebbe sviluppare pacchetti di incentivazione chiari, trasparenti e riconosciuti, capaci di valorizzare l’impegno organizzativo e istituzionale degli studenti come parte integrante del percorso universitario. Tra le misure possibili rientrano il riconoscimento di uno o due punti aggiuntivi alla votazione finale di laurea, riduzioni o esoneri parziali dalle tasse universitarie, nonché agevolazioni economiche per l’accesso ai master e ai percorsi di alta formazione della Challenge School. Tali strumenti contribuirebbero ad ampliare la platea degli studenti e delle studentesse, riducendo le barriere implicite alla partecipazione e riconoscendo formalmente il valore formativo, organizzativo e istituzionale di queste esperienze. In questo modo, la partecipazione studentesca diventa parte integrante della qualità del sistema universitario, rafforzando trasparenza, inclusione e sostenibilità delle decisioni accademiche. In un Ateneo diffuso, sarà fondamentale rafforzare la presenza e la visibilità della rappresentanza studentesca anche nei campus di Mestre e Treviso, affinché la partecipazione non sia percepita come concentrata nel centro storico. La democrazia universitaria deve essere vissuta in tutte le sedi, con momenti di confronto periodici e accessibili.

Accanto al rafforzamento della partecipazione istituzionale, è fondamentale garantire spazi adeguati e un supporto amministrativo strutturato alle associazioni studentesche, riconoscendone il ruolo centrale nella vita accademica. Le associazioni rappresentano luoghi di aggregazione, progettualità e cittadinanza attiva, contribuendo in modo significativo alla costruzione di comunità e al benessere universitario. Tuttavia, la loro efficacia è spesso limitata da carenze logistiche, difficoltà nell’accesso agli spazi e complessità procedurali nella gestione delle iniziative. Mettere a disposizione ambienti dedicati, strumenti organizzativi e un referente amministrativo chiaro e accessibile significa rafforzare la capacità progettuale degli studenti e delle studentesse, favorire la continuità delle attività e rendere più inclusiva e dinamica la vita dell’Ateneo. Sostenere le associazioni non è soltanto un investimento organizzativo, ma una scelta strategica per promuovere partecipazione, coesione e innovazione dal basso.

Parallelamente, è necessario valorizzare in modo più visibile e sistematico gli studenti e le studentesse che si distinguono per merito accademico, impegno civico o capacità progettuale. L’eccellenza non si esprime soltanto nei risultati di profitto, ma anche nella capacità di proporre iniziative culturali, sociali, imprenditoriali o di innovazione che arricchiscono l’intera comunità universitaria. Ca’ Foscari potrebbe rafforzare strumenti di riconoscimento pubblico e istituzionale — premi, menzioni ufficiali, spazi di presentazione dei progetti, percorsi di accompagnamento dedicati — capaci di dare visibilità e continuità alle esperienze più virtuose. Valorizzare chi si distingue significa creare modelli positivi, stimolare l’emulazione costruttiva e consolidare un ecosistema universitario in cui il talento e l’iniziativa trovino ascolto, sostegno e opportunità di crescita.

  •  

1. Chi studia al centro

Azioni

L’orientamento non può essere un’attività episodica o concentrata solo nel periodo delle immatricolazioni o basata su progetti singoli. Se sarò Rettore mi impegnerò immediatamente a: rafforzare la presenza di Ca’ Foscari nelle scuole secondarie, con azioni continuative e mirate;potenziare l’orientamento negli istituti tecnici e professionali;coinvolgere docenti, tutor e alumni nel racconto dei percorsi;offrire informazioni chiare su carichi di studio, sbocchi e servizi;intercettare precocemente studenti e studentesse a rischio di scelta non consapevole;offrire servizi di introduzione e accoglienza per il primo periodo/semestre dei primi anni.Un orientamento continuo, consapevole e inclusivo: così si costruisce davvero il futuro.Rendere l’orientamento uno strumento realmente efficace ...
La linearità delle carriere accademiche rappresenta un indicatore fondamentale della capacità dell’università di accompagnare in modo efficace i propri studenti e le proprie studentesse lungo il percorso formativo. Non è soltanto una misura di efficienza, ma il riflesso di un sistema che sa prendersi cura delle persone: orientarle nelle scelte, sostenerle nei momenti di difficoltà, garantire qualità e coerenza dell’offerta didattica e creare condizioni favorevoli per un apprendimento continuo e consapevole. Molti abbandoni non dipendono dalla difficoltà dei contenuti, ma dalla solitudine, dalla disorganizzazione e dalla mancanza di supporto. Ritengo strategico:costituire uno Student Success Hub;potenziare il tutorato didattico e metodologico;rafforzare ...
Il benessere non è un tema marginale: incide direttamente sui risultati accademici. Il mio impegno è: rafforzare i servizi di supporto psicologico;promuovere iniziative per la salute mentale e la prevenzione del disagio;creare spazi sicuri di ascolto e confronto;contrastare solitudine, stress e isolamento, soprattutto nei primi anni.Un’università che si prende cura del benessere migliora anche la qualità della formazione.Investire nel benessere studentesco significa partire da una constatazione semplice ma spesso sottovalutata ovvero che il successo formativo non dipende soltanto dalla qualità della didattica o dalla buona organizzazione dei corsi, ma anche – e in molti casi in modo decisivo – dalle ...
Accompagnare gli studenti e le studentesse fino alla laurea non basta. Occorre sostenere i loro percorsi dal primo giorno al primo lavoro, rendendo leggibile il legame tra formazione, competenze e futuro professionale. È mia intenzione: potenziare l’orientamento in uscita e il placement;rafforzare tirocini di qualità e percorsi professionalizzanti;coinvolgere maggiormente alumni e imprese;valorizzare le competenze trasversali;sostenere l’imprenditorialità studentesca e l’innovazione sociale.Una buona transizione al lavoro rafforza l’attrattività dell’AteneoRafforzare in modo efficace il placement significa superare l’idea che l’incontro con il mondo del lavoro avvenga solo alla fine del percorso di studi. Un inserimento professionale solido nasce, al contrario, da una progressione ...
Molti problemi nascono dalla mancanza di informazioni chiare Pertanto assume particolare rilievo: rendere più comprensibili regolamenti e calendari;migliorare la comunicazione su scadenze e opportunità;semplificare il linguaggio amministrativo;incentivare la partecipazione della rappresentanza studentesca.Regole chiare, informazioni accessibili, partecipazione reale.Molte delle difficoltà che rallentano o compromettono le carriere studentesche non dipendono da scelte sbagliate o da carenze individuali, ma da condizioni strutturali che incidono sull’esperienza concreta dello studio. In particolare, una persistente asimmetria informativa — fatta di regole poco chiare, informazioni frammentate, linguaggi amministrativi complessi e discrepanze tra ciò che viene formalmente comunicato e ciò che accade nella pratica — finisce per ostacolare ...
Il Collegio Internazionale di Ca’ Foscari rappresenta una risorsa strategica, che intendo valorizzare e sviluppare in modo pienamente coerente con la visione di un Ateneo capace di distinguersi per qualità, ambizione e capacità di attrarre talenti. rafforzare il Collegio Internazionale come luogo simbolico della qualità formativa di Ca’ Foscari;utilizzare il Collegio come laboratorio permanente di sperimentazione didattica;valorizzare il Collegio come ambiente privilegiato per la formazione di competenze trasversali avanzate;Dove il talento cresce, l’università si distingue.Il Collegio non è soltanto un luogo residenziale o un percorso di eccellenza per pochi: è uno spazio privilegiato in cui Ca’ Foscari può sperimentare, in ...
Marco Sgarbi
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.