9. L'amministrazione come infrastruttura abilitante

Negli ultimi anni Ca’ Foscari ha compiuto passi significativi nel rafforzamento degli strumenti di pianificazione, monitoraggio e controllo.

L’Ateneo dispone oggi di una solida architettura di governo, di sistemi di controllo e di una crescente disponibilità di dati su didattica, ricerca, personale, bilancio e servizi. Tuttavia, questa ricchezza informativa è spesso frammentata, distribuita in cruscotti diversi e accessibile in modo non sempre omogeneo ai Dipartimenti e alle strutture.

Parallelamente, docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, bibliotecario, studenti e studentesse avvertono una distanza crescente tra l’amministrazione e il lavoro accademico quotidiano. In questo contesto, il rischio non è solo l’inefficienza, ma la perdita di una visione condivisa e la difficoltà di assumere decisioni strategiche consapevoli.

L’obiettivo di questo punto è trasformare l’amministrazione di Ca’ Foscari in una infrastruttura abilitante, capace non solo di gestire correttamente i processi, ma di supportare attivamente la comunità accademica nelle scelte, mettendo a disposizione strumenti chiari, integrati e basati su dati affidabili. Un’università che vuole essere responsabile, partecipata e non autoritaria deve usare i dati per capire, orientare, migliorare.

9. L'amministrazione come infrastruttura abilitante

Azioni

In un Ateneo multicampus, l’organizzazione non può essere pensata come somma di uffici collocati in sedi diverse, ma come sistema integrato di processi che attraversano Venezia, Mestre e Treviso. Il passaggio dall’ufficio al processo è anche il passaggio da una logica localistica a una logica di rete. Avviare una revisione dell’organizzazione dell’amministrazione centrale orientata ai processi reali di Ateneo, superando logiche eccessivamente settoriali. L’azione prevede: mappatura dei flussi di lavoro principali;individuazione di sovrapposizioni di attività;ridefinizione delle responsabilità in modo chiaro e leggibile;maggiore coordinamento tra uffici che insistono sugli stessi processi.L’obiettivo è rendere l’amministrazione più integrata, prevedibile e comprensibile per chi ...
Individuare, attraverso un confronto strutturato con Dipartimenti e strutture amministrative, i processi più onerosi in termini di tempo e complessità (attivazione corsi, gestione incarichi, progetti di ricerca, rendicontazioni). Per ciascun processo sarà importante: eliminare passaggi ridondanti;standardizzare modelli e scadenze;chiarire ruoli e tempi di risposta;ridurre la produzione documentale limitandola al necessario.Un Ateneo efficiente libera tempo per ciò che conta davvero.Semplificare i processi amministrativi non significa abbassare gli standard di qualità né ridurre i controlli, ma ripensare il modo in cui l’Ateneo lavora davvero, a partire dall’impatto che le procedure hanno sul lavoro quotidiano di docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo e ...
I Piani di Sviluppo dei Dipartimenti non devono essere meri adempimenti, ma strumenti vivi di strategia. Mi impegnerò a: rafforzare il dialogo tra programmazione dipartimentale e strategia di Ateneo;utilizzare i Piani come base per allocazione risorse e reclutamento;restituire feedback strutturati ai Dipartimenti;passare da una logica di pianificazione rolling ad una strategica per mandato.Questo rafforza l’autonomia, ma anche la responsabilità condivisa.Rendere la programmazione dipartimentale uno strumento reale di governo significa compiere un cambiamento culturale prima ancora che procedurale, coerente con l’impostazione complessiva del programma. I Piani di Sviluppo dei Dipartimenti non possono continuare a essere percepiti come documenti formali, redatti per ...
Ritengo fondamentale realizzare un data warehouse integrato di Ateneo, accessibile in modo differenziato ma aperto a governance centrale Dipartimenti e strutture, che raccolga in modo coerente dati su studenti e carriere, didattica e offerta formativa, ricerca e VQR, personale, bilancio e sostenibilità e servizi e infrastrutture. Il data warehouse dovrà: superare la frammentazione dei dati in cruscotti separati;garantire trasparenza, aggiornamento e affidabilità;consentire analisi autonome da parte dei Dipartimenti;supportare pianificazione strategica, programmazione dipartimentale e valutazione.Un Ateneo che condivide i dati governa meglio il proprio futuro.Creare un data warehouse di Ateneo significa ripensare il modo in cui l’università conosce se stessa e ...
Il sistema bibliotecario di Ca’ Foscari non è un ambito accessorio della vita dell’Ateneo, ma una delle sue infrastrutture strategiche. Ritengo fondamentale: Integrare strutturalmente le biblioteche nelle tre missioni dell’Ateneo;Garantire equità e coerenza nel modello multicampus;Far emergere e valorizzare le competenze del personale.Un Ateneo che investe nelle biblioteche investe nella conoscenza.In un’università come la nostra, che tiene insieme tradizione umanistica, competenze linguistiche, scienze sociali, economia e sviluppo scientifico, le biblioteche sono il luogo in cui la qualità accademica diventa concreta, quotidiana, visibile. Se vogliamo rafforzare Ca’ Foscari come Ateneo internazionale e multicampus, dobbiamo assumere con maggiore consapevolezza il ruolo centrale ...
Marco Sgarbi
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