9.5 Le biblioteche come infrastrutture strategiche

Il sistema bibliotecario di Ca’ Foscari non è un ambito accessorio della vita dell’Ateneo, ma una delle sue infrastrutture strategiche.

Ritengo fondamentale:

  • Integrare strutturalmente le biblioteche nelle tre missioni dell’Ateneo;
  • Garantire equità e coerenza nel modello multicampus;
  • Far emergere e valorizzare le competenze del personale.

Un Ateneo che investe nelle biblioteche investe nella conoscenza.

In un’università come la nostra, che tiene insieme tradizione umanistica, competenze linguistiche, scienze sociali, economia e sviluppo scientifico, le biblioteche sono il luogo in cui la qualità accademica diventa concreta, quotidiana, visibile. Se vogliamo rafforzare Ca’ Foscari come Ateneo internazionale e multicampus, dobbiamo assumere con maggiore consapevolezza il ruolo centrale del sistema bibliotecario e investire nella sua piena integrazione nelle missioni dell’università.

La transizione digitale, oggi, deve essere governata e le biblioteche sono il presidio naturale dell’ecosistema digitale della conoscenza. È qui che si incrociano banche dati internazionali, piattaforme elettroniche, strumenti di ricerca avanzata e, sempre più, applicazioni di intelligenza artificiale che modificano profondamente il modo in cui si cercano, si producono e si interpretano le informazioni. A Ca’ Foscari dobbiamo rafforzare il ruolo delle biblioteche come punto di riferimento stabile per l’uso consapevole delle fonti e delle tecnologie. Questo significa integrare percorsi di information literacy nei primi anni dei corsi di laurea, collaborare con i Dipartimenti nella formazione metodologica degli studenti, accompagnare dottorandi e giovani ricercatori nell’open science e nella gestione dei dati della ricerca. Significa anche valorizzare le competenze già presenti all’interno del Sistema Bibliotecario, affinché possano contribuire attivamente alle strategie su didattica digitale e innovazione.

Al tempo stesso, le biblioteche sono diventate uno dei principali spazi dell’esperienza studentesca. A Venezia, città straordinaria ma complessa, gli spazi universitari hanno un valore ancora più decisivo. Le biblioteche sono luoghi di concentrazione, ma anche di incontro e integrazione, soprattutto per studenti e studentesse internazionali e fuorisede. Dobbiamo lavorare per garantire standard omogenei tra Venezia, Mestre e Treviso, affinché il modello multicampus sia percepito come una ricchezza e non come una differenza di opportunità. Occorre definire criteri chiari nella gestione degli spazi, bilanciare studio individuale e lavoro collaborativo, affrontare con pragmatismo il tema delle prenotazioni sulla base di dati reali e non di percezioni, e rafforzare l’integrazione tra biblioteche e politiche di accoglienza del primo anno. La qualità dell’esperienza studentesca passa anche da qui.

Un altro elemento decisivo riguarda il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze del personale bibliotecario. Ca’ Foscari dispone di professionalità altamente qualificate in ambiti come bibliometria, open access, gestione dei dati, copyright digitale e strumenti di ricerca avanzata. È necessario far emergere queste competenze, metterle in rete tra le sedi e integrarle nei tavoli strategici dell’Ateneo. Investire in formazione continua e riconoscere formalmente ruoli specialistici significa rafforzare l’intero sistema universitario. Le biblioteche non devono essere percepite come funzione esecutiva, ma come infrastruttura professionale ad alta qualificazione, parte integrante della qualità accademica.

Infine, è fondamentale che le biblioteche siano pienamente integrate nelle tre missioni dell’Ateneo. Nella didattica, come partner nella costruzione di competenze metodologiche solide; nella ricerca, come presidio dell’open science, della qualità scientifica e del supporto ai ricercatori e alle ricercatrici; nella terza missione, come luogo di valorizzazione del patrimonio culturale e di apertura alla comunità. In un’università come la nostra, che difende con forza i saperi umanistici e linguistici accanto alle scienze e all’economia, le biblioteche sono insieme custodi della tradizione e motore di innovazione.

Rafforzare il sistema bibliotecario di Ca’ Foscari non significa ampliare strutture in modo indiscriminato, ma governare con maggiore integrazione, garantire equità tra sedi, valorizzare competenze e rendere più leggibile il ruolo strategico che le biblioteche già svolgono. Non sono un capitolo tecnico dell’organizzazione. Sono uno dei luoghi in cui si misura concretamente la qualità dell’università che vogliamo costruire.

9. L’amministrazione come infrastruttura abilitante

Azioni

In un Ateneo multicampus, l’organizzazione non può essere pensata come somma di uffici collocati in sedi diverse, ma come sistema integrato di processi che attraversano Venezia, Mestre e Treviso. Il passaggio dall’ufficio al processo è anche il passaggio da una logica localistica a una logica di rete. Avviare una revisione dell’organizzazione dell’amministrazione centrale orientata ai processi reali di Ateneo, superando logiche eccessivamente settoriali. L’azione prevede: mappatura dei flussi di lavoro principali;individuazione di sovrapposizioni di attività;ridefinizione delle responsabilità in modo chiaro e leggibile;maggiore coordinamento tra uffici che insistono sugli stessi processi.L’obiettivo è rendere l’amministrazione più integrata, prevedibile e comprensibile per chi ...
Individuare, attraverso un confronto strutturato con Dipartimenti e strutture amministrative, i processi più onerosi in termini di tempo e complessità (attivazione corsi, gestione incarichi, progetti di ricerca, rendicontazioni). Per ciascun processo sarà importante: eliminare passaggi ridondanti;standardizzare modelli e scadenze;chiarire ruoli e tempi di risposta;ridurre la produzione documentale limitandola al necessario.Un Ateneo efficiente libera tempo per ciò che conta davvero.Semplificare i processi amministrativi non significa abbassare gli standard di qualità né ridurre i controlli, ma ripensare il modo in cui l’Ateneo lavora davvero, a partire dall’impatto che le procedure hanno sul lavoro quotidiano di docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo e ...
I Piani di Sviluppo dei Dipartimenti non devono essere meri adempimenti, ma strumenti vivi di strategia. Mi impegnerò a: rafforzare il dialogo tra programmazione dipartimentale e strategia di Ateneo;utilizzare i Piani come base per allocazione risorse e reclutamento;restituire feedback strutturati ai Dipartimenti;passare da una logica di pianificazione rolling ad una strategica per mandato.Questo rafforza l’autonomia, ma anche la responsabilità condivisa.Rendere la programmazione dipartimentale uno strumento reale di governo significa compiere un cambiamento culturale prima ancora che procedurale, coerente con l’impostazione complessiva del programma. I Piani di Sviluppo dei Dipartimenti non possono continuare a essere percepiti come documenti formali, redatti per ...
Ritengo fondamentale realizzare un data warehouse integrato di Ateneo, accessibile in modo differenziato ma aperto a governance centrale Dipartimenti e strutture, che raccolga in modo coerente dati su studenti e carriere, didattica e offerta formativa, ricerca e VQR, personale, bilancio e sostenibilità e servizi e infrastrutture. Il data warehouse dovrà: superare la frammentazione dei dati in cruscotti separati;garantire trasparenza, aggiornamento e affidabilità;consentire analisi autonome da parte dei Dipartimenti;supportare pianificazione strategica, programmazione dipartimentale e valutazione.Un Ateneo che condivide i dati governa meglio il proprio futuro.Creare un data warehouse di Ateneo significa ripensare il modo in cui l’università conosce se stessa e ...
Il sistema bibliotecario di Ca’ Foscari non è un ambito accessorio della vita dell’Ateneo, ma una delle sue infrastrutture strategiche. Ritengo fondamentale: Integrare strutturalmente le biblioteche nelle tre missioni dell’Ateneo;Garantire equità e coerenza nel modello multicampus;Far emergere e valorizzare le competenze del personale.Un Ateneo che investe nelle biblioteche investe nella conoscenza.In un’università come la nostra, che tiene insieme tradizione umanistica, competenze linguistiche, scienze sociali, economia e sviluppo scientifico, le biblioteche sono il luogo in cui la qualità accademica diventa concreta, quotidiana, visibile. Se vogliamo rafforzare Ca’ Foscari come Ateneo internazionale e multicampus, dobbiamo assumere con maggiore consapevolezza il ruolo centrale ...
Marco Sgarbi
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