11.3 Sostenere la ricerca interdisciplinare sull’intelligenza artificiale
Ca’ Foscari può diventare un luogo di riferimento per lo studio critico dell’AI.
L’Ateneo, anche attraverso la collaborazione di partner qualificati, deve:
- promuovere progetti di ricerca interdisciplinari sull’AI;
- sostenere il dialogo tra scienze dure e scienze umane;
- favorire la partecipazione a bandi nazionali e internazionali;
- valorizzare il contributo dei giovani ricercatori e delle giovani ricercatrici;
- rafforzare la visibilità scientifica dell’Ateneo su questi temi.
Un Ateneo che studia l’AI in modo interdisciplinare ne orienta il futuro.
Sostenere la ricerca sull’intelligenza artificiale non significa concentrare gli sforzi su un unico ambito tecnologico, né inseguire una moda, ma creare le condizioni affinché competenze diverse possano dialogare in modo stabile e riconoscibile. L’AI è, per sua natura, un terreno di intersezione tra dimensione tecnologica, implicazioni sociali, culturali, economiche e giuridiche. Trattarla come un settore isolato indebolirebbe sia la qualità scientifica sia la capacità dell’università di incidere nel dibattito pubblico. Per questo, l’obiettivo deve essere investire in ecosistemi interdisciplinari, capaci di generare ricerca di qualità e di attrarre finanziamenti competitivi.
Una prima area di sviluppo applicabile a Ca’ Foscari riguarda la promozione di iniziative di ricerca trasversali dedicate all’AI, che incentivino concretamente la collaborazione tra Dipartimenti e settori scientifici diversi. Questo può tradursi in call interne tematiche, mirate e selettive, pensate per sostenere progetti che mettano in dialogo informatica, statistica, economia, scienze sociali, diritto, linguistica, studi umanistici e filosofici. Il punto non è finanziare genericamente “l’AI”, ma sostenere progetti che affrontino problemi complessi – come le decisioni automatizzate, i linguaggi artificiali, gli impatti sul lavoro, la governance degli algoritmi – da più punti di vista disciplinari.
Un secondo ambito centrale riguarda il rafforzamento del dialogo tra ricerca di base e ricerca applicata sull’AI. Le università più avanzate evitano di contrapporre sviluppo tecnologico e riflessione critica, e costruiscono invece percorsi in cui modelli, dati e applicazioni vengono analizzati insieme alle loro conseguenze sociali, culturali e normative. A Ca’ Foscari, anche grazie ai lavori sviluppati nei diversi dipartimenti, alla presenza di centri di ricerca come ECLT e VeDPH, questo approccio permette di valorizzare ricerche che non si limitano all’implementazione tecnica, ma contribuiscono a comprendere e governare le tecnologie intelligenti in modo responsabile.
Un elemento particolarmente rilevante è il sostegno alla partecipazione a bandi nazionali e internazionali, dove l’interdisciplinarità sull’AI è sempre più richiesta come requisito sostanziale, non accessorio. La competitività non dipende solo dalla qualità scientifica dei singoli gruppi, ma anche dalla capacità di costruire consorzi credibili e di presentare progetti con una visione integrata. A Ca’ Foscari, rafforzare il supporto alla progettazione interdisciplinare sull’AI – anche attraverso team misti di ricercatori e personale tecnico-amministrativo – aumenterebbe la capacità di intercettare finanziamenti e di posizionare l’Ateneo come interlocutore autorevole su questi temi.
Un ulteriore asse strategico riguarda la valorizzazione dei giovani ricercatori e delle giovani ricercatrici, che rappresentano una risorsa essenziale per l’innovazione scientifica. Sostenere la ricerca sull’AI significa favorire l’ingresso di prospettive nuove e non ancora consolidate. A Ca’ Foscari, questo può tradursi nel sostegno a dottorati e post-doc dedicati, anche attraverso partnership con imprese, enti pubblici e fondazioni, che lavorino su aspetti teorici, metodologici o applicativi dell’AI. Investire su queste figure significa rafforzare nel tempo la capacità dell’Ateneo di rinnovare il proprio profilo scientifico e di costruire competenze che restino patrimonio dell’istituzione.
Infine, sostenere la ricerca interdisciplinare sull’AI significa anche rafforzare la visibilità scientifica dell’Ateneo. Ca’ Foscari deve presentarsi come luogo di riflessione critica e di produzione di conoscenza affidabile, capace di offrire chiavi di lettura solide su un fenomeno che incide profondamente sulla società. Coordinare e raccontare in modo coerente le ricerche sull’AI – evitando dispersione e frammentazione – contribuirebbe a rendere riconoscibile il contributo dell’Ateneo nel dibattito nazionale e internazionale.