5. Valorizzare la ricerca in tutte le sue forme
Viviamo in un’epoca in cui la conoscenza cresce a un ritmo senza precedenti.
Ogni avanzamento apre nuove domande, ogni risposta rivela nuovi livelli di complessità.
Le grandi sfide globali – dal cambiamento climatico alle trasformazioni tecnologiche, dalle tensioni geopolitiche alle disuguaglianze – non sono problemi già definiti con soluzioni disponibili, ma ambiti in cui la ricerca deve ancora costruire strumenti adeguati di comprensione e intervento. In questo contesto, il compito di un Ateneo non è solo produrre conoscenza, ma rendere visibile e affrontabile ciò che oggi resta ancora in larga parte inesplorato.
Ca’ Foscari ha tutte le competenze, le intelligenze e le energie per essere protagonista in questo passaggio. La qualità della sua ricerca, la sua vocazione internazionale e la pluralità dei suoi saperi costituiscono una base solida che va prima di tutto riconosciuta e sostenuta. L’obiettivo non è ridefinire dall’alto le priorità della ricerca, ma creare condizioni in cui tutte le linee di ricerca – da quelle consolidate a quelle emergenti – possano svilupparsi pienamente, con pari dignità e adeguato supporto.
In questa prospettiva, accanto al rafforzamento della ricerca di base e delle traiettorie già avviate, è importante favorire anche l’apertura verso ambiti nuovi e ancora in via di definizione: le interazioni tra intelligenza artificiale, linguaggio e società; la ridefinizione dei modelli economici in un contesto di crisi climatica; le nuove geografie globali, segnate da conflitti ibridi e mobilità complesse; il rapporto tra transizione ambientale e trasformazioni sociali; l’evoluzione delle istituzioni democratiche nell’era digitale; la circolazione e la trasformazione dei patrimoni culturali in un mondo interconnesso. Si tratta di ampliare gli spazi della ricerca, mettendo in relazione competenze diverse e sostenendo percorsi che attraversano i confini disciplinari.
Guardare al futuro della ricerca significa anche riconoscere che alcune delle domande più importanti non sono ancora state formulate in modo compiuto. Un Ateneo deve quindi creare le condizioni perché possano emergere, favorendo la libertà di esplorazione e costruendo ambienti in cui sia possibile lavorare su problemi ancora indefiniti. È in questa capacità di anticipare le domande, più ancora che di rispondere a quelle esistenti, che si misura la rilevanza scientifica nel lungo periodo. Ed è una capacità che esiste già nella nostra comunità, ma che deve essere riconosciuta, sostenuta e resa sistemica.
Questa tensione verso l’ignoto deve essere accompagnata da una chiara responsabilità pubblica. Le traiettorie della ricerca – dall’uso dei dati alle trasformazioni tecnologiche, dalle politiche ambientali alle dinamiche culturali – hanno effetti profondi sulla società. Un Ateneo deve non solo produrre conoscenza, ma contribuire a orientarla verso il bene comune, rafforzando il legame tra ricerca, istituzioni e società e rendendo le proprie competenze parte attiva nella definizione delle risposte alle sfide globali.