5.2 Sostegno strutturale alla ricerca di base
È necessario garantire che le diverse forme di ricerca siano sostenute e valorizzate in modo coerente.
Ritengo sia fondamentale:
- tutelare la ricerca di base che non ha ritorni immediati;
- riconoscere il valore della ricerca traslazionale e applicata;
- valorizzare la ricerca sociale trasformativa.
Un Ateneo forte è quello che investe in tutte le forme del sapere.
Quando parliamo oggi di ricerca di base e di ricerca applicata, dobbiamo riconoscere che stiamo utilizzando categorie nate in un contesto storico e istituzionale molto diverso da quello attuale. Quelle distinzioni avevano senso quando la ricerca di base poteva permettersi tempi lunghi, incertezza radicale, percorsi non lineari, e quando l’istituzione che la ospitava si assumeva il rischio dell’esplorazione come parte della propria missione. Oggi, invece, una parte sempre crescente della ricerca universitaria è organizzata e finanziata attraverso bandi competitivi che ne definiscono in anticipo obiettivi, tempi, risultati attesi e criteri di valutazione.
In linea di principio, questo non modifica la natura epistemica della ricerca. Anche una domanda profondamente teorica può essere formulata all’interno di un progetto. Sul piano istituzionale, tuttavia, la ricerca per bandi è inserita in un ciclo produttivo in cui a un input chiaramente quantificato deve corrispondere un insieme di output rendicontabili. Il progetto diventa così non solo una cornice scientifica, ma un dispositivo organizzativo che orienta tempi, priorità e forme della produzione scientifica.
La vera distinzione, oggi, non passa più soltanto tra ricerca di base e ricerca applicata in senso tradizionale, ma tra una ricerca che può permettersi di non sapere in anticipo dove arriverà e una ricerca che deve dichiararlo prima di iniziare. Se l’università vuole preservare entrambe, deve agire su più livelli.
Un primo ambito di intervento riguarda il sostegno strutturale alla ricerca di base, in particolare a quella che richiede tempi lunghi di maturazione e non produce risultati immediatamente spendibili. Per sostenere in modo efficace la pluralità delle pratiche di ricerca, Ca’ Foscari dovrebbe impegnarsi a istituire programmi di finanziamento interni distinti, ciascuno pensato per rispondere alle specifiche esigenze epistemiche, temporali e organizzative delle diverse forme di produzione scientifica. L’obiettivo non è creare compartimenti rigidi, ma offrire strumenti adeguati a traiettorie di ricerca differenti, evitando che un unico modello di finanziamento diventi implicitamente dominante.
Un primo programma sarà dedicato alla ricerca scientifica di base, in tutte le discipline. Questo fondo sosterrà progetti esplorativi e teorici, ricerche archivistiche, studi metodologici e percorsi individuali o di piccoli gruppi che richiedono tempi lunghi di maturazione e non prevedono necessariamente risultati immediatamente applicabili. I criteri di selezione privilegeranno l’originalità delle domande di ricerca, la qualità scientifica e il potenziale di avanzamento della conoscenza, con procedure leggere e aspettative di output proporzionate alla natura esplorativa delle attività finanziate.
Un secondo programma sarà orientato alla ricerca traslazionale e applicativa, con l’obiettivo di sostenere il passaggio dalla produzione di conoscenza alla sua utilizzazione in contesti reali. Questo fondo finanzierà progetti volti a collegare risultati scientifici a applicazioni, politiche pubbliche, innovazioni organizzative, tecnologiche o culturali, favorendo il dialogo tra ricerca di base e impatto in coerenza con il Decimo programma quadro. I criteri di valutazione terranno conto della solidità scientifica, della chiarezza del percorso di traduzione dei risultati e della rilevanza del contesto di applicazione, senza ridurre l’impatto a soli indicatori economici.
Un terzo programma sarà dedicato alla ricerca sociale trasformativa, finalizzata ad affrontare sfide complesse attraverso approcci interdisciplinari e metodologicamente innovativi. Questo fondo sosterrà progetti che mirano a produrre cambiamenti significativi nei contesti sociali, istituzionali, culturali e ambientali, valorizzando la capacità della ricerca di contribuire alla comprensione e alla trasformazione dei processi sociali. In questo ambito, particolare attenzione sarà riservata alla qualità metodologica, al coinvolgimento consapevole degli attori rilevanti e alla sostenibilità degli effetti nel tempo.