4.2 Un’offerta formativa comprensibile
Molti studenti faticano a orientarsi tra corsi, curricula, percorsi e requisiti.
Vorrei impegnarmi nel:
- semplificare la presentazione dell’offerta formativa;
- rendere più chiari i profili in uscita e gli sbocchi professionali;
- migliorare la qualità delle informazioni online.
Un Ateneo trasparente rende accessibile il proprio valore.
Rendere l’offerta formativa più chiara significa intervenire in modo strutturale sulla trasparenza dell’esperienza universitaria. Studenti, studentesse e famiglie non scelgono soltanto un elenco di insegnamenti, ma un percorso che comporta impegno, modalità di apprendimento, tempi, carichi di studio e prospettive future. Quando questi elementi restano impliciti o frammentati, le scelte diventano meno consapevoli e aumenta il rischio di disallineamento tra aspettative e realtà, con effetti diretti sulla qualità delle carriere e sulla dispersione.
A Ca’ Foscari questo obiettivo può essere perseguito attraverso l’introduzione di un modello di presentazione dei corsi costruito su criteri comuni e comparabili, che superi la descrizione meramente ad elenco degli insegnamenti. Ogni corso dovrebbe essere presentato attraverso una narrazione strutturata che renda immediatamente visibili alcuni elementi chiave: il tipo di impegno richiesto lungo il percorso, le modalità di studio prevalenti (lezioni frontali, attività laboratoriali, lavoro autonomo), il profilo dello studente per cui il corso è pensato e le competenze che si sviluppano progressivamente. In questo modo, chi sceglie può comprendere non solo che cosa si studia, ma come si studia e che tipo di esperienza formativa si intraprende, un aspetto che allo stato attuale è mancante. Ad esempio, Ca’ Foscari si distingue a livello nazionale nello studio delle lingue per l’elevato numero di ore dedicate alle esercitazioni linguistiche, superiore a quello offerto dalla maggior parte degli altri atenei. Si tratta di un elemento centrale dell’esperienza formativa, fortemente apprezzato da studenti e studentesse perché consente un apprendimento più continuo, pratico e guidato, garantendo una qualità dell’insegnamento percepita come significativamente più alta. Tuttavia, questo tratto distintivo non emerge con sufficiente chiarezza né in sede di presentazione dei corsi, né nella comunicazione promozionale sul sito istituzionale e sui canali social. Rendere visibile e riconoscibile questa specificità significherebbe valorizzare un’esperienza formativa reale e consolidata, che rappresenta un autentico punto di forza dell’offerta cafoscarina e un criterio decisivo per una scelta più consapevole da parte di chi si avvicina all’università.
La chiarezza deve estendersi anche a ciò che spesso resta non dichiarato. Esplicitare, ad esempio, il carico di studio settimanale medio, il peso del lavoro individuale rispetto alle ore in aula e la presenza di insegnamenti particolarmente impegnativi o “snodo” consente agli studenti di valutare in modo realistico la sostenibilità del percorso, soprattutto per chi lavora o proviene da contesti scolastici molto diversi. Questa trasparenza è una leva preventiva fondamentale contro le immatricolazioni poco informate, che rappresentano una delle principali cause di abbandono precoce.
Un altro aspetto decisivo riguarda la leggibilità dei profili in uscita e degli sbocchi professionali. Elencare settori occupazionali in modo generico non è sufficiente; è molto più utile descrivere traiettorie concrete, indicando esempi di ruoli, contesti lavorativi e competenze trasferibili sviluppate durante il percorso. A Ca’ Foscari questo può essere realizzato integrando stabilmente nelle pagine dei corsi testimonianze brevi di alumni, dati occupazionali contestualizzati e collegamenti chiari tra insegnamenti, competenze acquisite e possibilità di inserimento professionale o di prosecuzione degli studi. Questo rafforza la continuità tra orientamento, formazione e placement.
Un tema spesso sottovalutato riguarda la coerenza delle informazioni. In un’università complessa come Ca’ Foscari, i contenuti sull’offerta formativa sono distribuiti tra siti di Dipartimento, pagine istituzionali, materiali di orientamento e brochure. Definire una fonte unica, aggiornata e certificata di riferimento, da cui derivano tutte le comunicazioni, riduce il rischio di discrepanze tra ciò che viene presentato e ciò che gli studenti sperimentano concretamente nei primi mesi di studio. Questo migliora l’esperienza complessiva, riduce le richieste agli uffici e limita frustrazione e disorientamento, contribuendo anche alla semplificazione dei processi amministrativi.
Infine, rendere l’offerta più chiara implica una scelta consapevole sul linguaggio utilizzato, soprattutto in un contesto internazionale e plurilingue come quello di Ca’ Foscari. Evitare tecnicismi inutili, acronimi non spiegati e formulazioni ambigue non significa abbassare il livello accademico, ma ampliare l’accesso alle informazioni e favorire l’equità, in particolare per studenti di prima generazione o provenienti da contesti meno informati. Un linguaggio comprensibile rende l’università più accessibile senza rinunciare alla complessità dei contenuti, rafforzando l’inclusione e la qualità dell’esperienza studentesca.
Nel loro insieme, chiarezza, comparabilità e coerenza dell’offerta formativa diventano una leva strategica centrale. Aiutano gli studenti a scegliere meglio, migliorano la qualità delle carriere, riducono la dispersione e rafforzano la reputazione di Ca’ Foscari come Ateneo serio, trasparente e attento alle persone, capace di accompagnare le scelte formative con responsabilità, dati e rigore.