4.6 Le persone sono il nostro messaggio

Le storie di successo parlano più di qualsiasi brochure

per questo motivo ritengo che sia fondamentale:

  • coinvolgere alumnae e alumni nelle attività di orientamento;
  • valorizzare testimonianze di studenti, studentesse, laureati e laureate;
  • collegare orientamento, placement e alumni;
  • rafforzare il senso di appartenenza.

Un Ateneo che racconta le proprie persone racconta la propria identità.

Comunicare in modo autentico e credibile il valore dell’offerta formativa significa riconoscere che le esperienze delle persone contano più di qualsiasi narrazione istituzionale astratta. Studenti, studentesse e alumni non sono semplici “testimoni”, ma portatori di un’esperienza vissuta che rende concreta l’identità dell’Ateneo e ne mostra, senza filtri, opportunità e difficoltà. Coinvolgerli in modo strutturato come ambasciatori consente di trasformare questa esperienza in una risorsa stabile, riconoscibile e affidabile per l’orientamento e la promozione, rafforzando la qualità delle scelte in ingresso e la coerenza tra aspettative e realtà del percorso.

A Ca’ Foscari questo può tradursi nella creazione di un programma ufficiale di persone ambasciatrici Ca’ Foscari, aperto sia alla componente studentesca sia alla comunità delle persone laureate, selezionate sulla base di criteri chiari e trasparenti: motivazione, capacità comunicativa, affidabilità e pluralità dei percorsi rappresentati. Le persone ambasciatrici non agiscono in modo estemporaneo, ma all’interno di un quadro definito e coordinato, supportato da una formazione specifica. Questa formazione dovrebbe includere elementi di comunicazione responsabile, orientamento consapevole, conoscenza dell’offerta formativa e dei servizi rivolti alla comunità studentesca, così da garantire racconti accurati, coerenti e utili per chi deve scegliere, evitando semplificazioni e aspettative irrealistiche.

Le persone ambasciatrici possono essere coinvolte in modo continuativo nelle attività di orientamento nelle scuole, negli open day, nei webinar informativi e negli incontri online con la componente studentesca e le famiglie. Il valore di questo coinvolgimento risiede nella relazione diretta e dialogica: non presentazioni unidirezionali, ma spazi di confronto in cui chi sta valutando l’iscrizione può porre domande concrete su carichi di studio, modalità di apprendimento, vita universitaria, difficoltà incontrate e strategie per affrontarle. Anche gli eventi dovranno rendere visibile la pluralità delle sedi, evitando una rappresentazione implicitamente centrata su un solo campus. Open day, webinar e incontri online possono essere progettati come momenti integrati, capaci di raccontare l’esperienza multicampus in modo coerente.

Accanto alle attività in presenza e online, la componente studentesca e le persone laureate possono diventare protagoniste di una promozione digitale strutturata. Video brevi, interviste, podcast e racconti di percorso permettono di restituire la pluralità delle esperienze cafoscarine: corsi diversi, sedi diverse, percorsi internazionali, carriere non lineari. La qualità di questi contenuti dipende però dal coordinamento: non una somma di narrazioni spontanee, ma un lavoro editoriale che garantisca rappresentatività, coerenza e continuità, valorizzando la voce delle persone senza snaturarla. Questo rafforza una comunicazione dell’offerta più integrata e riconoscibile e contribuisce al posizionamento internazionale dell’Ateneo. La produzione digitale dovrà restituire anche la pluralità dei luoghi: raccontare aule, laboratori, contesti urbani e relazioni territoriali dei diversi campus significa trasformare il multicampus in un elemento narrativo riconoscibile e distintivo.

Il coinvolgimento della comunità delle persone laureate può inoltre rafforzare in modo diretto il collegamento tra orientamento e futuro professionale. Persone laureate inserite in contesti lavorativi differenti – imprese, istituzioni, terzo settore, ricerca, cultura – possono contribuire a chiarire come le competenze sviluppate a Ca’ Foscari siano state utilizzate nel tempo, quali passaggi del percorso universitario siano stati decisivi e quali difficoltà siano state affrontate. Questo rende più leggibile il valore di lungo periodo della scelta universitaria e rafforza la credibilità dell’offerta formativa, soprattutto per la componente studentesca e le famiglie attente agli sbocchi futuri.

Perché il programma sia sostenibile, è importante che il ruolo di persona ambasciatrice sia riconosciuto formalmente. Per la componente studentesca, l’impegno può essere valorizzato come attività formativa, di tutorato o di orientamento tra pari; per la comunità delle persone laureate, come forma qualificata di partecipazione alla vita dell’Ateneo. Questo riconoscimento rafforza il senso di appartenenza e consolida il legame con Ca’ Foscari, trasformando la partecipazione in un’esperienza significativa e duratura, coerente con una visione di comunità universitaria che accompagna le persone lungo tutto l’arco della vita.

Coinvolgere la componente studentesca e la comunità delle persone laureate come persone ambasciatrici significa, in definitiva, investire nella costruzione di una comunità che continua nel tempo. Un Ateneo che mantiene relazioni attive con le proprie persone laureate non solo migliora la comunicazione dell’offerta formativa, ma crea reti di supporto, mentoring e opportunità per le nuove generazioni. Raccontare le persone, in questo senso, non è soltanto una strategia comunicativa, ma un modo per rendere visibile l’identità viva di Ca’ Foscari e rafforzarne la reputazione attraverso fiducia, esperienza condivisa e continuità delle relazioni.

4. Promuovere l’offerta formativa

Azioni

L’orientamento non può essere solo aiuto nello scegliere un percorso formativo. È necessario costruire un presidio stabile nelle scuole secondarie, soprattutto nei territori strategici per Ca’ Foscari. Questa stabilità deve essere anche territoriale e differenziata. Il rapporto con le scuole del veneziano, del mestrino e del trevigiano non può essere lasciato alla spontaneità delle iniziative individuali, ma deve rientrare in una strategia coordinata che riconosca nel multicampus una leva di radicamento e attrattività. Credo sia indispensabile: sviluppare relazioni continuative con le scuole;coinvolgere maggiormente studenti tutor e alumni nelle attività di orientamento;offrire percorsi di orientamento disciplinare mirato;intercettare precocemente studenti motivati e ...
Molti studenti faticano a orientarsi tra corsi, curricula, percorsi e requisiti. Vorrei impegnarmi nel: semplificare la presentazione dell’offerta formativa;rendere più chiari i profili in uscita e gli sbocchi professionali;migliorare la qualità delle informazioni online.Un Ateneo trasparente rende accessibile il proprio valore.Rendere l’offerta formativa più chiara significa intervenire in modo strutturale sulla trasparenza dell’esperienza universitaria. Studenti, studentesse e famiglie non scelgono soltanto un elenco di insegnamenti, ma un percorso che comporta impegno, modalità di apprendimento, tempi, carichi di studio e prospettive future. Quando questi elementi restano impliciti o frammentati, le scelte diventano meno consapevoli e aumenta il rischio di disallineamento tra ...
La promozione dell’offerta formativa deve essere coordinata, non frammentata. In un Ateneo multicampus, la comunicazione deve rendere esplicita la complementarità tra Venezia, Mestre e Treviso. Non basta coordinare i messaggi: occorre raccontare con chiarezza le vocazioni dei campus, evitando sia l’omologazione sia la percezione di sedi gerarchicamente diverse. Considero indispensabile: rafforzare il coordinamento tra Dipartimenti e amministrazione centrale;definire messaggi chiave coerenti con l’identità di Ca’ Foscari e dei suoi Dipartimenti;valorizzare le specificità disciplinari senza perdere unità;utilizzare in modo strategico i canali digitali;monitorare l’efficacia delle azioni di comunicazione.Un messaggio chiaro, un Ateneo riconoscibile.Costruire una strategia di comunicazione integrata dell’offerta formativa significa ...
In un contesto globale sempre più competitivo, l’internazionalizzazione rappresenta una leva strategica per la sostenibilità dell’Ateneo. In una prospettiva multicampus, l’internazionalizzazione non può essere pensata come un fenomeno concentrato esclusivamente a Venezia. Mestre e Treviso devono essere parte integrante della strategia internazionale, ciascuna in coerenza con le proprie vocazioni scientifiche, tecnologiche ed economiche. Per Ca’ Foscari, attrarre studenti internazionali non significa solo aumentare i numeri, ma costruire condizioni credibili di accesso, orientamento e integrazione. Per questo dovremo: promuovere in modo mirato i corsi in lingua inglese e i percorsi a forte vocazione internazionale;sviluppare strategie selettive di attrazione di studenti internazionali;implementare ...
L’internazionalizzazione non è solo mobilità, ma qualità dei percorsi. Sarà importante, anche attraverso l’alleanza EUTOPIA: valorizzare doppi titoli e titoli congiunti, inclusi European Joint Degree;rafforzare l’integrazione tra mobilità e curricula;coinvolgere studenti internazionali come testimonial;promuovere visiting scholars e visiting professors.Un’università internazionale è più attrattiva per tutte e tutti.Valorizzare l’internazionalizzazione dei percorsi formativi significa spostare il baricentro da una concezione della mobilità come esperienza opzionale e individuale a una visione in cui la dimensione internazionale è parte strutturale, riconoscibile e programmata dei curricula. L’internazionalizzazione non dovrebbe essere percepita come un’aggiunta esterna al percorso di studi, ma come un tratto identitario del corso ...
Le storie di successo parlano più di qualsiasi brochure per questo motivo ritengo che sia fondamentale: coinvolgere alumnae e alumni nelle attività di orientamento;valorizzare testimonianze di studenti, studentesse, laureati e laureate;collegare orientamento, placement e alumni;rafforzare il senso di appartenenza.Un Ateneo che racconta le proprie persone racconta la propria identità.Comunicare in modo autentico e credibile il valore dell’offerta formativa significa riconoscere che le esperienze delle persone contano più di qualsiasi narrazione istituzionale astratta. Studenti, studentesse e alumni non sono semplici “testimoni”, ma portatori di un’esperienza vissuta che rende concreta l’identità dell’Ateneo e ne mostra, senza filtri, opportunità e difficoltà. Coinvolgerli in ...

Azioni

Interventi concreti per costruire un’esperienza universitaria più accessibile, sostenibile e capace di accompagnare studenti e studentesse nei momenti chiave del loro percorso.

1.1 Un orientamento in ingresso lungo un anno L’orientamento non può essere un’attività episodica o concentrata solo nel periodo delle immatricolazioni o basata su progetti singoli. Se sarò Rettore mi impegnerò immediatamente a: rafforzare la presenza di Ca’ Foscari nelle scuole secondarie, con azioni continuative e mirate;potenziare l’orientamento negli istituti tecnici e professionali;coinvolgere docenti, tutor e alumni nel racconto dei percorsi;offrire informazioni chiare su carichi di studio, sbocchi e servizi;intercettare precocemente studenti e studentesse a rischio di scelta non consapevole;offrire servizi di introduzione e accoglienza per il primo periodo/semestre dei primi anni.Un orientamento continuo, consapevole e inclusivo: così si costruisce ...
1.2 Nessuno sarà lasciato solo La linearità delle carriere accademiche rappresenta un indicatore fondamentale della capacità dell’università di accompagnare in modo efficace i propri studenti e le proprie studentesse lungo il percorso formativo. Non è soltanto una misura di efficienza, ma il riflesso di un sistema che sa prendersi cura delle persone: orientarle nelle scelte, sostenerle nei momenti di difficoltà, garantire qualità e coerenza dell’offerta didattica e creare condizioni favorevoli per un apprendimento continuo e consapevole. Molti abbandoni non dipendono dalla difficoltà dei contenuti, ma dalla solitudine, dalla disorganizzazione e dalla mancanza di supporto. Ritengo strategico:costituire uno Student Success Hub;potenziare ...
1.3 Il benessere è parte della formazione Il benessere non è un tema marginale: incide direttamente sui risultati accademici. Il mio impegno è: rafforzare i servizi di supporto psicologico;promuovere iniziative per la salute mentale e la prevenzione del disagio;creare spazi sicuri di ascolto e confronto;contrastare solitudine, stress e isolamento, soprattutto nei primi anni.Un’università che si prende cura del benessere migliora anche la qualità della formazione.Investire nel benessere studentesco significa partire da una constatazione semplice ma spesso sottovalutata ovvero che il successo formativo non dipende soltanto dalla qualità della didattica o dalla buona organizzazione dei corsi, ma anche – e in ...
1.4 Dal primo giorno al primo lavoro Accompagnare gli studenti e le studentesse fino alla laurea non basta. Occorre sostenere i loro percorsi dal primo giorno al primo lavoro, rendendo leggibile il legame tra formazione, competenze e futuro professionale. È mia intenzione: potenziare l’orientamento in uscita e il placement;rafforzare tirocini di qualità e percorsi professionalizzanti;coinvolgere maggiormente alumni e imprese;valorizzare le competenze trasversali;sostenere l’imprenditorialità studentesca e l’innovazione sociale.Una buona transizione al lavoro rafforza l’attrattività dell’AteneoRafforzare in modo efficace il placement significa superare l’idea che l’incontro con il mondo del lavoro avvenga solo alla fine del percorso di studi. Un inserimento professionale ...
1.5 Sapere per partecipare Molti problemi nascono dalla mancanza di informazioni chiare Pertanto assume particolare rilievo: rendere più comprensibili regolamenti e calendari;migliorare la comunicazione su scadenze e opportunità;semplificare il linguaggio amministrativo;incentivare la partecipazione della rappresentanza studentesca.Regole chiare, informazioni accessibili, partecipazione reale.Molte delle difficoltà che rallentano o compromettono le carriere studentesche non dipendono da scelte sbagliate o da carenze individuali, ma da condizioni strutturali che incidono sull’esperienza concreta dello studio. In particolare, una persistente asimmetria informativa — fatta di regole poco chiare, informazioni frammentate, linguaggi amministrativi complessi e discrepanze tra ciò che viene formalmente comunicato e ciò che accade nella pratica ...
1.6 Un laboratorio di talenti: Il Collegio Internazionale Il Collegio Internazionale di Ca’ Foscari rappresenta una risorsa strategica, che intendo valorizzare e sviluppare in modo pienamente coerente con la visione di un Ateneo capace di distinguersi per qualità, ambizione e capacità di attrarre talenti. rafforzare il Collegio Internazionale come luogo simbolico della qualità formativa di Ca’ Foscari;utilizzare il Collegio come laboratorio permanente di sperimentazione didattica;valorizzare il Collegio come ambiente privilegiato per la formazione di competenze trasversali avanzate;Dove il talento cresce, l’università si distingue.Il Collegio non è soltanto un luogo residenziale o un percorso di eccellenza per pochi: è uno spazio ...
Marco Sgarbi
Panoramica privacy

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