4.5 Un’università internazionale per tutte e tutti
L’internazionalizzazione non è solo mobilità, ma qualità dei percorsi.
Sarà importante, anche attraverso l’alleanza EUTOPIA:
- valorizzare doppi titoli e titoli congiunti, inclusi European Joint Degree;
- rafforzare l’integrazione tra mobilità e curricula;
- coinvolgere studenti internazionali come testimonial;
- promuovere visiting scholars e visiting professors.
Un’università internazionale è più attrattiva per tutte e tutti.
Valorizzare l’internazionalizzazione dei percorsi formativi significa spostare il baricentro da una concezione della mobilità come esperienza opzionale e individuale a una visione in cui la dimensione internazionale è parte strutturale, riconoscibile e programmata dei curricula. L’internazionalizzazione non dovrebbe essere percepita come un’aggiunta esterna al percorso di studi, ma come un tratto identitario del corso stesso, capace di incidere in modo concreto sulle competenze acquisite, sulla qualità dell’esperienza formativa e sulle prospettive future degli studenti. Soprattutto, l’internazionalizzazione deve diventare una leva di qualità e equità, e non un’opportunità riservata a pochi.
A Ca’ Foscari questo approccio è già in vigore da tempo e si tratta di rafforzarlo. Innanzitutto bisogna rendere esplicite e visibili fin dalla fase di orientamento le opportunità internazionali integrate nei percorsi, collegandole in modo chiaro alla struttura del corso. Per ciascun corso o curriculum potrebbero essere individuati periodi consigliati per la mobilità o per esperienze internazionali equivalenti – come virtual exchange, summer school, project work con partner esteri o moduli congiunti – chiarendo in anticipo come queste esperienze si inseriscono nel piano di studi e come vengono riconosciuti i crediti. Ridurre l’incertezza organizzativa è decisivo, perché rappresenta uno dei principali ostacoli alla partecipazione, soprattutto per studenti con vincoli economici, familiari o lavorativi. In questo modo, l’internazionalizzazione diventa una possibilità concreta e praticabile, coerente con l’obiettivo di ampliare l’accesso e ridurre le disuguaglianze.
Un ulteriore elemento di qualità riguarda la valorizzazione selettiva dei doppi titoli e dei titoli congiunti. Questi percorsi producono un impatto significativo quando sono concepiti come traiettorie strutturate e riconoscibili, e non come opportunità residuali o riservate a pochi. Ciò richiede requisiti chiari, accompagnamento dedicato e una reale integrazione didattica tra le istituzioni partner. Nel concreto questo significa concentrare gli sforzi su un numero limitato di programmi di alta qualità, coerenti con le aree di eccellenza dell’Ateneo, investendo in modo mirato sul coordinamento accademico, sul supporto amministrativo e sulla comunicazione. Questa scelta è coerente con una strategia di sostenibilità e qualità dell’offerta formativa.
In questa prospettiva, è necessario affiancare al lavoro svolto nell’ambito delle alleanze esistenti un’azione programmatica mirata all’individuazione di università partner specifiche, anche al di fuori delle reti e alleanze attualmente attive, con cui sviluppare collaborazioni strutturate ad alto valore aggiunto. L’obiettivo è costruire partnership selezionate e strategiche, coerenti con le aree di forza di Ca’ Foscari e con l’evoluzione dei contesti disciplinari e professionali, finalizzate alla realizzazione di joint degree, doppi titoli, curricula congiunti e corsi condivisi. Tali collaborazioni dovranno includere, in modo esplicito, anche la progettazione e l’erogazione di corsi e percorsi in modalità online o blended, così da ampliare l’accesso all’internazionalizzazione, favorire la flessibilità dei percorsi e intercettare nuovi bacini di studenti. L’identificazione dei partner dovrà basarsi su criteri chiari di qualità accademica, complementarità scientifica e sostenibilità organizzativa, superando una logica puramente quantitativa degli accordi a favore di una strategia selettiva, riconoscibile e orientata all’impatto. Da questa prospettiva sarà importante valorizzare con forza il percorso verso un titolo congiunto europeo, riconoscendo in esso una leva strategica per il futuro dell’università. La costruzione di una “Joint European Degree” rappresenta infatti un passaggio fondamentale per rafforzare la cooperazione transnazionale tra atenei, anche nell’alleanza, e sviluppare programmi formativi integrati, innovativi e di alta qualità. Investire in questa direzione significa contribuire a un sistema universitario più competitivo, inclusivo e capace di rispondere alle sfide globali, rafforzando al contempo l’identità europea della formazione superiore.
Accanto alla mobilità fisica, assume un ruolo sempre più rilevante l’internazionalizzazione a Ca’ Foscari. Insegnamenti con docenti visiting integrati stabilmente nei corsi, lavori di gruppo internazionali in modalità virtuale, project work condivisi con studenti di università partner e moduli congiunti erogati in collaborazione con altre istituzioni permettono di sviluppare competenze interculturali e linguistiche senza spostamenti prolungati. Questo approccio amplia l’accesso all’esperienza internazionale e rafforza il profilo globale dell’intera popolazione studentesca, in linea con l’obiettivo di equità dei percorsi formativi.
In questo quadro, un ruolo strategico può e deve essere svolto dall’alleanza universitaria EUTOPIA, di cui Ca’ Foscari fa parte insieme ad altre università europee impegnate nella costruzione di un modello di istruzione superiore transnazionale, inclusivo e orientato all’innovazione. EUTOPIA rappresenta un asset ancora parzialmente sottoutilizzato, ma con un potenziale significativo per integrare in modo strutturale la dimensione internazionale nei curricula, superando una visione limitata alla sola mobilità tradizionale. Utilizzare EUTOPIA in modo più sistematico significa valorizzarla come piattaforma per la co-progettazione didattica, lo sviluppo di moduli comuni, il lavoro interdisciplinare e challenge-based, la mobilità flessibile di studenti, docenti e staff e la costruzione di comunità di apprendimento europee e globali. In questo senso, EUTOPIA può diventare uno strumento chiave per rafforzare l’internazionalizzazione “a casa” e, al tempo stesso, per accrescere la visibilità internazionale di Ca’ Foscari nei mercati strategici.
La comunicazione svolge un ruolo decisivo nel rendere l’internazionalizzazione comprensibile e attrattiva. Raccontare le esperienze internazionali attraverso le storie degli studenti, mostrando come queste abbiano inciso sul percorso formativo e sulle prospettive professionali, risulta più efficace di una presentazione basata esclusivamente su dati quantitativi. Coinvolgere in modo strutturato studenti internazionali e studenti cafoscarini rientrati da esperienze all’estero come testimonial, sia nelle attività di orientamento sia nella promozione dei corsi, contribuisce a rendere visibile il valore concreto dell’internazionalizzazione e si integra con una strategia di comunicazione dell’offerta più coerente e riconoscibile.
Valorizzare la dimensione internazionale dei percorsi significa infine riconoscere formalmente le competenze acquisite. Integrare nei diplomi supplement e nei certificati finali una descrizione chiara delle competenze interculturali, linguistiche e professionali sviluppate attraverso esperienze internazionali rafforza il profilo in uscita dei laureati e rende l’internazionalizzazione un elemento spendibile e riconosciuto. Questo passaggio contribuisce a collegare in modo più diretto la formazione universitaria alle richieste di contesti professionali sempre più globali e si inserisce in una visione integrata di orientamento al futuro e placement.
L’internazionalizzazione di Ca’ Foscari non si misura soltanto attraverso la mobilità studentesca o il numero di accordi attivi, ma anche attraverso la capacità di attrarre e accogliere studiose e studiosi da tutto il mondo. Ogni anno l’Ateneo ospita oltre ottanta visiting professors e visiting scholars, che contribuiscono in modo significativo alla qualità della ricerca, della didattica e della vita intellettuale dell’università. Rendere questa presenza strutturale e sostenibile significa riconoscere che l’attrattività internazionale passa anche da condizioni di accoglienza adeguate. In questo senso, individuare soluzioni di housing stabili e dignitose per i visiting non è un tema accessorio, ma uno strumento per rafforzare il ruolo internazionale di Ca’ Foscari come luogo di ospitalità internazionale.