4.4 Rafforzare l’orientamento e la promozione internazionale

In un contesto globale sempre più competitivo, l’internazionalizzazione rappresenta una leva strategica per la sostenibilità dell’Ateneo.

In una prospettiva multicampus, l’internazionalizzazione non può essere pensata come un fenomeno concentrato esclusivamente a Venezia. Mestre e Treviso devono essere parte integrante della strategia internazionale, ciascuna in coerenza con le proprie vocazioni scientifiche, tecnologiche ed economiche. Per Ca’ Foscari, attrarre studenti internazionali non significa solo aumentare i numeri, ma costruire condizioni credibili di accesso, orientamento e integrazione. Per questo dovremo:

  • promuovere in modo mirato i corsi in lingua inglese e i percorsi a forte vocazione internazionale;
  • sviluppare strategie selettive di attrazione di studenti internazionali;
  • implementare un orientamento internazionale strutturato e dedicato, distinto e complementare alla promozione;
  • semplificare e rendere coerenti le informazioni per studenti stranieri lungo tutto il percorso di scelta;
  • rafforzare i servizi di accoglienza, accompagnamento e integrazione accademica e amministrativa.

Aperti al mondo, pronti ad accogliere.

Rafforzare l’orientamento e la promozione internazionale significa costruire una strategia selettiva, coerente e sostenibile di internazionalizzazione, pienamente allineata all’identità di Ca’ Foscari e ai suoi reali punti di forza. In chiave multicampus, la selettività deve includere anche una riflessione su quali sedi e quali corsi possano attrarre specifici segmenti di studenti internazionali. Un’offerta concentrata in modo coerente rafforza il posizionamento, mentre una distribuzione casuale indebolisce la leggibilità complessiva. Un’azione efficace in questo ambito richiede scelte chiare: decidere dove l’Ateneo può essere realmente rilevante, con quali proposte formative e con quali strumenti, evitando la dispersione di risorse su mercati troppo ampi o poco coerenti con l’offerta e con la capacità di accoglienza.

In questo quadro, è fondamentale distinguere tra promozione internazionale e orientamento internazionale. Se la promozione riguarda la visibilità dell’offerta e il posizionamento dell’Ateneo, l’orientamento riguarda invece l’accompagnamento consapevole degli studenti internazionali nelle fasi di scelta, accesso e inserimento nel sistema universitario italiano. A Ca’ Foscari, rafforzare l’orientamento internazionale significa costruire percorsi informativi chiari e affidabili che aiutino gli studenti a comprendere non solo l’offerta formativa, ma anche il funzionamento dei corsi, le modalità di valutazione, l’organizzazione della didattica, i requisiti linguistici, le prospettive post-laurea e i servizi disponibili. In particolare, sarà necessario implementare e migliorare una struttura di welcome dedicata agli studenti internazionali, capace di accompagnarli in modo coordinato e continuo dall’ammissione all’inserimento accademico e amministrativo, rafforzando la qualità complessiva dell’esperienza di studio a Ca’ Foscari. La struttura di welcome dovrà essere progettata in modo coordinato tra sedi, evitando che l’esperienza di accoglienza vari significativamente a seconda del campus. Il multicampus sarà credibile agli occhi degli studenti internazionali solo se l’integrazione amministrativa e accademica sarà percepita come equivalente in tutti i poli. In questo processo, è altrettanto importante favorire l’integrazione degli studenti internazionali attraverso corsi di lingua italiana, strumenti fondamentali per sostenere il successo accademico e l’inclusione nella vita universitaria e cittadina.

Questo può tradursi nel passaggio da una promozione internazionale generalista a una strategia per mercati prioritari, affiancata da un orientamento dedicato e continuativo. Il modello multicampus rappresenta un elemento distintivo anche nel panorama internazionale: pochi atenei italiani possono offrire, in un raggio territoriale integrato, una combinazione di patrimonio culturale unico, polo scientifico-tecnologico e connessione produttiva. Rendere esplicita questa architettura rafforza il posizionamento globale di Ca’ Foscari. Individuare un numero limitato di aree geografiche strategiche – sulla base di affinità culturali, domanda formativa, reti accademiche già esistenti e sostenibilità dei flussi – consente di concentrare gli sforzi in modo più efficace. Per ciascun mercato, l’orientamento non dovrebbe basarsi su interventi episodici, ma su un insieme coordinato di azioni: relazioni continuative con scuole e università partner, webinar di orientamento rivolti a studenti e famiglie, materiali informativi adattati ai sistemi educativi di provenienza, coinvolgimento strutturato degli alumni internazionali come mediatori culturali e testimonial dell’esperienza cafoscarina.

In questo quadro, è opportuno considerare in modo esplicito il ruolo dell’Europa, e in particolare dei Paesi dell’Europa sud-orientale come Romania e Albania, che rappresentano oggi una quota significativa degli studenti internazionali presenti negli atenei italiani. Si tratta di contesti caratterizzati da una prossimità geografica e culturale, da reti migratorie consolidate e da flussi di mobilità studentesca già attivi, per i quali un orientamento internazionale più strutturato può fare la differenza tra una scelta informata e un’esperienza di studio fragile o discontinua.

Rafforzare l’orientamento internazionale accanto alla promozione significa, in ultima analisi, assumere che l’internazionalizzazione non si esaurisce nell’attrazione iniziale, ma si misura nella capacità dell’Ateneo di accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso, dall’interesse iniziale all’integrazione accademica e sociale. Solo così Ca’ Foscari può costruire una presenza internazionale solida, credibile e sostenibile nel tempo.

Inoltre, è strategico proseguire e rafforzare in modo mirato i rapporti con i Paesi dell’Asia, aree caratterizzate da forte crescita demografica, crescente domanda di formazione universitaria internazionale e interesse consolidato verso l’Europa e l’Italia. Ca’ Foscari, per storia, competenze linguistiche e specializzazione negli studi sull’Asia, dispone di un posizionamento distintivo che deve essere ulteriormente valorizzato attraverso accordi stabili con istituzioni educative locali, programmi di orientamento dedicati, percorsi preparatori linguistici e disciplinari e una presenza continuativa nei contesti accademici e scolastici più rilevanti. L’obiettivo non è intercettare flussi indistinti, ma attrarre studenti motivati, consapevoli e coerenti con l’offerta formativa dell’Ateneo, riducendo il rischio di abbandoni precoci e disallineamenti.

In questa strategia di rafforzamento dei rapporti internazionali, assumono inoltre un rilievo strategico i Paesi dell’Africa mediterranea e del Vicino e Medio Oriente, aree caratterizzate da una forte prossimità geografica e storica con l’Italia, da dinamiche demografiche in crescita e da una domanda crescente di formazione universitaria internazionale, per le quali Ca’ Foscari può sviluppare percorsi di orientamento, cooperazione accademica e accesso sostenibile pienamente coerenti con la propria vocazione interculturale.

Parallelamente, è necessario dare nuovo vigore e sistematicità ai rapporti con le Americhe, sia del Nord sia del Sud, dove sono presenti numerose comunità italofone e un forte interesse per la lingua, la cultura e i percorsi formativi italiani. In questi contesti, Ca’ Foscari può rafforzare la propria attrattività valorizzando i legami culturali esistenti, il ruolo delle reti di alumni, la cooperazione con scuole e università locali e l’offerta di percorsi che integrino dimensione internazionale e radicamento culturale. Investire su queste aree significa costruire canali di orientamento privilegiati e duraturi, coerenti con una visione di internazionalizzazione responsabile e non omologante.

Un passaggio decisivo riguarda l’orientamento pre-immatricolazione per studenti e studentesse internazionali, spesso sottovalutato. Una quota significativa di rinunce o abbandoni avviene prima dell’arrivo, a causa di incertezze legate ai requisiti di accesso, alle procedure di visto, all’alloggio, ai costi e ai servizi disponibili. A Ca’ Foscari questo può essere affrontato attraverso percorsi di orientamento dedicati, strutturati in sessioni online che accompagnino l’esperienza studentesca in modo progressivo: scelta del corso, verifica dei requisiti, comprensione del carico di studio, preparazione linguistica, organizzazione dell’arrivo e inserimento nella vita accademica veneziana. Ridurre l’incertezza iniziale significa aumentare l’attrattività reale dell’Ateneo e rafforzare l’equità dell’accesso.

In questo quadro, è necessario riconoscere in modo esplicito la crescente domanda di percorsi di studio in lingua inglese, in particolare a livello magistrale, come un dato strutturale e non contingente. L’eventuale progettazione di corsi e percorsi in lingua inglese non deve essere letta solo come uno strumento di attrazione internazionale, ma come una scelta didattica che risponde anche alle aspettative di un numero crescente di studenti italiani, sempre più orientati verso un’offerta formativa che consenta loro di acquisire competenze disciplinari in un contesto linguistico internazionale. Investire in percorsi in lingua inglese significa quindi progettare in modo consapevole l’offerta formativa, valorizzando le competenze già presenti nei Dipartimenti, garantendo coerenza disciplinare e qualità didattica, e assicurando che questi corsi siano pienamente integrati nei sistemi di orientamento, tutorato e supporto agli studenti.

La promozione internazionale deve inoltre valorizzare in modo mirato i corsi in lingua inglese e i percorsi internazionali, evitando comunicazioni generiche o puramente descrittive. Raccontare questi corsi attraverso l’esperienza concreta degli studenti – struttura del percorso, modalità di insegnamento, interazione in classi internazionali, rapporto con la città e con reti globali – rende l’offerta più comprensibile e credibile. Questo tipo di narrazione è coerente con l’obiettivo di rendere l’offerta formativa più chiara.

Un altro elemento centrale è la semplificazione radicale delle informazioni per studenti e studentesse internazionali. L’attrattività internazionale dipende anche dalla capacità di offrire percorsi informativi lineari, con pochi passaggi chiari e un linguaggio accessibile. A Ca’ Foscari questo può tradursi nella costruzione di un flusso informativo unico, attraverso lo Student Success Hub, per internazionali, che integri orientamento, ammissione, servizi e accoglienza, evitando la frammentazione tra pagine web e uffici diversi. Questa semplificazione è strettamente collegata agli obiettivi di riorganizzazione dei processi amministrativi e di miglioramento dell’esperienza utente.

Rafforzare l’orientamento internazionale significa infine investire in modo coerente nei servizi di accoglienza e integrazione, perché la promozione non si esaurisce con l’iscrizione. Programmi di buddy, tutorato interculturale, supporto linguistico e iniziative di integrazione sociale contribuiscono in modo decisivo alla qualità dell’esperienza degli studenti internazionali. Queste azioni si integrano con le politiche di benessere studentesco e di accompagnamento nel primo periodo di studio. Studenti soddisfatti diventano i migliori ambasciatori dell’Ateneo, rafforzando nel tempo la reputazione di Ca’ Foscari sui mercati internazionali.

Nel loro insieme, queste scelte delineano una strategia di orientamento e promozione e reclutamento che non punta ai numeri in sé, ma alla qualità delle scelte, alla sostenibilità dei percorsi e alla coerenza con l’identità dell’Ateneo. Un’internazionalizzazione governata in questo modo rafforza l’attrattività, riduce la dispersione, migliora l’esperienza studentesca e consolida il ruolo di Ca’ Foscari come università internazionale consapevole, riconoscibile e responsabile.

4. Promuovere l’offerta formativa

Azioni

L’orientamento non può essere solo aiuto nello scegliere un percorso formativo. È necessario costruire un presidio stabile nelle scuole secondarie, soprattutto nei territori strategici per Ca’ Foscari. Questa stabilità deve essere anche territoriale e differenziata. Il rapporto con le scuole del veneziano, del mestrino e del trevigiano non può essere lasciato alla spontaneità delle iniziative individuali, ma deve rientrare in una strategia coordinata che riconosca nel multicampus una leva di radicamento e attrattività. Credo sia indispensabile: sviluppare relazioni continuative con le scuole;coinvolgere maggiormente studenti tutor e alumni nelle attività di orientamento;offrire percorsi di orientamento disciplinare mirato;intercettare precocemente studenti motivati e ...
Molti studenti faticano a orientarsi tra corsi, curricula, percorsi e requisiti. Vorrei impegnarmi nel: semplificare la presentazione dell’offerta formativa;rendere più chiari i profili in uscita e gli sbocchi professionali;migliorare la qualità delle informazioni online.Un Ateneo trasparente rende accessibile il proprio valore.Rendere l’offerta formativa più chiara significa intervenire in modo strutturale sulla trasparenza dell’esperienza universitaria. Studenti, studentesse e famiglie non scelgono soltanto un elenco di insegnamenti, ma un percorso che comporta impegno, modalità di apprendimento, tempi, carichi di studio e prospettive future. Quando questi elementi restano impliciti o frammentati, le scelte diventano meno consapevoli e aumenta il rischio di disallineamento tra ...
La promozione dell’offerta formativa deve essere coordinata, non frammentata. In un Ateneo multicampus, la comunicazione deve rendere esplicita la complementarità tra Venezia, Mestre e Treviso. Non basta coordinare i messaggi: occorre raccontare con chiarezza le vocazioni dei campus, evitando sia l’omologazione sia la percezione di sedi gerarchicamente diverse. Considero indispensabile: rafforzare il coordinamento tra Dipartimenti e amministrazione centrale;definire messaggi chiave coerenti con l’identità di Ca’ Foscari e dei suoi Dipartimenti;valorizzare le specificità disciplinari senza perdere unità;utilizzare in modo strategico i canali digitali;monitorare l’efficacia delle azioni di comunicazione.Un messaggio chiaro, un Ateneo riconoscibile.Costruire una strategia di comunicazione integrata dell’offerta formativa significa ...
In un contesto globale sempre più competitivo, l’internazionalizzazione rappresenta una leva strategica per la sostenibilità dell’Ateneo. In una prospettiva multicampus, l’internazionalizzazione non può essere pensata come un fenomeno concentrato esclusivamente a Venezia. Mestre e Treviso devono essere parte integrante della strategia internazionale, ciascuna in coerenza con le proprie vocazioni scientifiche, tecnologiche ed economiche. Per Ca’ Foscari, attrarre studenti internazionali non significa solo aumentare i numeri, ma costruire condizioni credibili di accesso, orientamento e integrazione. Per questo dovremo: promuovere in modo mirato i corsi in lingua inglese e i percorsi a forte vocazione internazionale;sviluppare strategie selettive di attrazione di studenti internazionali;implementare ...
L’internazionalizzazione non è solo mobilità, ma qualità dei percorsi. Sarà importante, anche attraverso l’alleanza EUTOPIA: valorizzare doppi titoli e titoli congiunti, inclusi European Joint Degree;rafforzare l’integrazione tra mobilità e curricula;coinvolgere studenti internazionali come testimonial;promuovere visiting scholars e visiting professors.Un’università internazionale è più attrattiva per tutte e tutti.Valorizzare l’internazionalizzazione dei percorsi formativi significa spostare il baricentro da una concezione della mobilità come esperienza opzionale e individuale a una visione in cui la dimensione internazionale è parte strutturale, riconoscibile e programmata dei curricula. L’internazionalizzazione non dovrebbe essere percepita come un’aggiunta esterna al percorso di studi, ma come un tratto identitario del corso ...
Le storie di successo parlano più di qualsiasi brochure per questo motivo ritengo che sia fondamentale: coinvolgere alumnae e alumni nelle attività di orientamento;valorizzare testimonianze di studenti, studentesse, laureati e laureate;collegare orientamento, placement e alumni;rafforzare il senso di appartenenza.Un Ateneo che racconta le proprie persone racconta la propria identità.Comunicare in modo autentico e credibile il valore dell’offerta formativa significa riconoscere che le esperienze delle persone contano più di qualsiasi narrazione istituzionale astratta. Studenti, studentesse e alumni non sono semplici “testimoni”, ma portatori di un’esperienza vissuta che rende concreta l’identità dell’Ateneo e ne mostra, senza filtri, opportunità e difficoltà. Coinvolgerli in ...

Azioni

Interventi concreti per costruire un’esperienza universitaria più accessibile, sostenibile e capace di accompagnare studenti e studentesse nei momenti chiave del loro percorso.

1.1 Un orientamento in ingresso lungo un anno L’orientamento non può essere un’attività episodica o concentrata solo nel periodo delle immatricolazioni o basata su progetti singoli. Se sarò Rettore mi impegnerò immediatamente a: rafforzare la presenza di Ca’ Foscari nelle scuole secondarie, con azioni continuative e mirate;potenziare l’orientamento negli istituti tecnici e professionali;coinvolgere docenti, tutor e alumni nel racconto dei percorsi;offrire informazioni chiare su carichi di studio, sbocchi e servizi;intercettare precocemente studenti e studentesse a rischio di scelta non consapevole;offrire servizi di introduzione e accoglienza per il primo periodo/semestre dei primi anni.Un orientamento continuo, consapevole e inclusivo: così si costruisce ...
1.2 Nessuno sarà lasciato solo La linearità delle carriere accademiche rappresenta un indicatore fondamentale della capacità dell’università di accompagnare in modo efficace i propri studenti e le proprie studentesse lungo il percorso formativo. Non è soltanto una misura di efficienza, ma il riflesso di un sistema che sa prendersi cura delle persone: orientarle nelle scelte, sostenerle nei momenti di difficoltà, garantire qualità e coerenza dell’offerta didattica e creare condizioni favorevoli per un apprendimento continuo e consapevole. Molti abbandoni non dipendono dalla difficoltà dei contenuti, ma dalla solitudine, dalla disorganizzazione e dalla mancanza di supporto. Ritengo strategico:costituire uno Student Success Hub;potenziare ...
1.3 Il benessere è parte della formazione Il benessere non è un tema marginale: incide direttamente sui risultati accademici. Il mio impegno è: rafforzare i servizi di supporto psicologico;promuovere iniziative per la salute mentale e la prevenzione del disagio;creare spazi sicuri di ascolto e confronto;contrastare solitudine, stress e isolamento, soprattutto nei primi anni.Un’università che si prende cura del benessere migliora anche la qualità della formazione.Investire nel benessere studentesco significa partire da una constatazione semplice ma spesso sottovalutata ovvero che il successo formativo non dipende soltanto dalla qualità della didattica o dalla buona organizzazione dei corsi, ma anche – e in ...
1.4 Dal primo giorno al primo lavoro Accompagnare gli studenti e le studentesse fino alla laurea non basta. Occorre sostenere i loro percorsi dal primo giorno al primo lavoro, rendendo leggibile il legame tra formazione, competenze e futuro professionale. È mia intenzione: potenziare l’orientamento in uscita e il placement;rafforzare tirocini di qualità e percorsi professionalizzanti;coinvolgere maggiormente alumni e imprese;valorizzare le competenze trasversali;sostenere l’imprenditorialità studentesca e l’innovazione sociale.Una buona transizione al lavoro rafforza l’attrattività dell’AteneoRafforzare in modo efficace il placement significa superare l’idea che l’incontro con il mondo del lavoro avvenga solo alla fine del percorso di studi. Un inserimento professionale ...
1.5 Sapere per partecipare Molti problemi nascono dalla mancanza di informazioni chiare Pertanto assume particolare rilievo: rendere più comprensibili regolamenti e calendari;migliorare la comunicazione su scadenze e opportunità;semplificare il linguaggio amministrativo;incentivare la partecipazione della rappresentanza studentesca.Regole chiare, informazioni accessibili, partecipazione reale.Molte delle difficoltà che rallentano o compromettono le carriere studentesche non dipendono da scelte sbagliate o da carenze individuali, ma da condizioni strutturali che incidono sull’esperienza concreta dello studio. In particolare, una persistente asimmetria informativa — fatta di regole poco chiare, informazioni frammentate, linguaggi amministrativi complessi e discrepanze tra ciò che viene formalmente comunicato e ciò che accade nella pratica ...
1.6 Un laboratorio di talenti: Il Collegio Internazionale Il Collegio Internazionale di Ca’ Foscari rappresenta una risorsa strategica, che intendo valorizzare e sviluppare in modo pienamente coerente con la visione di un Ateneo capace di distinguersi per qualità, ambizione e capacità di attrarre talenti. rafforzare il Collegio Internazionale come luogo simbolico della qualità formativa di Ca’ Foscari;utilizzare il Collegio come laboratorio permanente di sperimentazione didattica;valorizzare il Collegio come ambiente privilegiato per la formazione di competenze trasversali avanzate;Dove il talento cresce, l’università si distingue.Il Collegio non è soltanto un luogo residenziale o un percorso di eccellenza per pochi: è uno spazio ...
Marco Sgarbi
Panoramica privacy

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